Ricette dolci light per Carnevale

Dico la verità: le frittelle di Carnevale mi sono sempre rimaste sullo stomaco quando le mangiavo da bambina. Il Carnevale equivaleva a ingozzarsi di cibi malsani e il divertimento era al pari di una manganellata di plastica in testa: divertente un attimo prima ma faceva male per diversi minuti dopo. Era il cheat meal prima della dieta (il pasto libero) in un certo senso, perché il giorno dopo il martedì grasso inizia la Quaresima, durante la quale gli osservanti tolgono la carne dalla propria alimentazione (carnem levare). Dunque una specie di rincorsa per resistere la fase di “magra”.
Sbagliato? Corretto? La risposta è difficile da dare. Nella civiltà umana si sono sempre succeduti periodi di abbondanza a periodi di carestia e per questo l’organismo ha perfetti strumenti di sopravvivenza. Gli stessi che si inchiodano protraendo le diete. Quindi… sì, un po’ di festosi bagordi possono anche essere positivi (una discussione semplice dell’argomento è contenuta nell’ebook Sgarrologia).

I piatti di Carnevale, almeno in Italia, sono per lo più:

  1. dolci
  2. grassi
  3. ricchi di carboidrati

Con un po’ di sostituzioni, anche questi dolcetti possono diventare uno sfizio piuttosto leggero.

  1. La dolcezza può essere ottenuta, tolto lo zucchero, con qualsiasi dolcificante naturale o artificiale: frutta secca tipo datteri, sciroppo d’agave, stevia, Vitafiber o qualsiasi altro sia il vostro preferito. Fate solo attenzione a non usare quei dolcificanti (come l’aspartame) che non sopportano la cottura con alte temperature perché… la maggioranza di questi dolci di Carnevale sono fritti.
  2. Quindi per la cottura avete due possibilità: sostituite il metodo con la cottura in forno (normale o microonde, secondo le ricette) o sostituite i grassi usati. Importante una frittura veloce in ottimo olio d’oliva (o, se la spesa non vi spaventa, in olio di cocco), al limite uno spray antiaderente per alimenti tipo Pam Cooking Spray (in Italia se ne trovano in vendita simili con altri marchi commerciali).
  3. Importante friggere leggero (o non friggere) perché altrimenti l’accoppiata con l’altra caratteristica dei dolci di Carnevale diventa micidiale: i carboidrati. Per molte ricette potete sostituire la comune farina bianca con farina d’avena (neutra o aromatizzata). Otterrete un dolce altrettanto piacevole ma molto più saziante.

Tenendo presente tutto questo, ho rielaborato le frittelle e le chiacchiere (in Toscana “cenci” di Carnevale). Le ricette le trovate qui oppure nel libro “Ricette per (non) sgarrare”.

 

Disponibile versione stampata ed ebook. 68 ricette light soprattutto dolci ma anche pizze e muffin salati.
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